mercoledì 24 agosto 2011

Penultimo giorno

Mi sono tenuta la giornata di shopping per la fine. Ma purtroppo non sono proprio capace.
Arrivare da un viaggio allo stato brado e trovami in un centro commerciale è stato troppo. Ho fatto un primo tentativo allo Ya show clothing market, 5 piani di abiti, borse e attrezzature sportive, assolutamente fake, pieni di turisti in cerca della grande occasione. I prezzi esposti per le cose cinesi erano circa 10 volte i prezzi che avevo visto negli hutong (dove comunque si tratta). Il che significava fare delle trattative estenuanti. L'unica cosa per cui avrei recuperato la forza di trattare era uno zaino per la macchina fotografica, ma non l'ho trovato.
Allora mi sono spostata nella zona di fianco, al Sanlitun Village, famoso per lo shopping di abbigliamento sportivo e di elettronica. Una specie di outlet di negozi monomarca, immagino anche loro falsi (Nike, Northface, Swatch, Apple, Canon etc). Non ho retto.
Sporca e vestita zatteroni e canottiera, abituata a sedermi per terra per mangiare, non sono riuscita a cambiare la mia impostazione mentale a sufficienza da comprare dei gran falsi occidentali, mi disturbava. Contemporaneamente però ci sono rimasta male da sola. E mi toccherà cambiare i soldi a ritroso, perchè mi ero tenuta i contanti per questa giornata!

Valeva il viaggio: l'anatra alla pechinese a pranzo con Sofia. Buona! Viene fatta caramellare e poi cotta appesa in un forno a legna. Te la portano al tavolo intera, la tagliano e te la servono con una serie di intingoli e verdurine. Si mangia facendo dei piccoli involtini con delle sfogliatine cotte a vapore. Buona!

1 commento:

ilmatte ha detto...

chissà come si chiamava l'oca. pardon, l'anatra