Partito PREP, io ho cambiato albergo per prenderne uno vicino alla stazione perchè domattina parto alle 6. L'ho prenotato ieri da internet, selezionando la zona e il WiFi e ho beccato un alberghetto che ha dei voti discreti.
Sono rari ata all'indirizzo previsto e c'era un cantiere stradale (Mosca ne è piena), nessuna insegna e al posto dell'hotel un bar inristrutturazione e un fotografo.
Mi sono seduta su una panchina e ho scritto su un biglietto, in cirillico, il nome dell'hotel e l'indirizzo. Una ragazza di un bar vicino mi ha detto di entrare nel bar in ristrutturazione e salire al primo piano (2' per i russi). Anche la scala, angusta e buia, è in ristrutturazione, per cui mi è venuto qualche dubbio. Invece al primo piano l'albergo c'è, le camere sono pulitissime e profumatissime, arredate Ikea e la ragazza che lo gestisce è molto simpatica e ci siamo capite anche se non parla una parola di inglese.
Lasciata la valigia sono andata a comprare il biglietto del treno per domani. Questa volta la coda tanto attesa c'era davvero: una cinquantina di biglietterie modernissime, tipo aeroporto, con 10 persone in fila ciascuna. Ma ogni biglietto prende circa 5 minuti! Mi sono messa pazientemente in fila, sperando di non svenire per il caldo, e ho scritto in cirillico su un biglietto cosa mi serviviva. Però sapevo solo le classi delle cuccette e non quelle dei posti a sedere ( domani viaggio solo un paio d'ore), per cui ho scritto destinazione, data, ora e treno, ma non la classe e ho passato il biglietto sotto al vetro della biglietteria. la bigliettaia ovviamente me lo ha restituito con scritta in corsivo una domanda che non capivo (capivo solo il punto di domanda!). Il ragazzo in fila dietro di me lo ha letto per me, e c'era scritto "buisnes o econom?" allora ho capito! Ho chiesto econom e sono venuta via felice con il mio biglietto.
Non soddisfatta sono andata al bolshoi e ho preso anche un biglietto per il balletto di stasera...
Ho concluso la giornata andando a cena in un tendone in mezzo a un laghetto, dove non esisteva un menù in inglese. Ho individuato le zuppe fredde e ne ho provata una, in cui riconoscevo solo che era fatta con lo kvas, una specie di birra ottenuta facendo fermentare pane di segale, acqua calda e lievito.
Mi hanno portato una fondina piena zeppa di aneto, con dadini di patate, bianco d'uovo, pollo e, a parte, una serie di salsine (cren, senape, panna acida, peperoncino etc) e una caraffa di kvas freddo, da versare nel piatto.
Non ci potevo credere, ma era davvero buona. Certo, per essere io una che non dovrebbe mangiare lieviti non era l'ideale, ma non potevo non provare. Sono tornata a casa gonfia come una mongolfiera...
Valeva il viaggio: facile, il Bolshoi. Qui danno l'impressione di andare a teatro per divertirsi, con la stessa logica con cui noi andiamo al cinema. Mi aspettavo un ambiente austero e formale, invece è tutto molto sciolto, le signore sono eleganti ma come per una serata qualsiasi e l'età media è bassa, direi che io sono sopra media.
Anche lo spettacolo era tutt'altro che formale, si trattava di due balletti moderni, ad atto unico, molto diversi tra loro. Io ho trovato emozionante il primo dei due, Chroma, del coreografo del Palace di Londra. Non devo essere stata l'unica ad apprezzarlo, perchè alla fine è venuto giù il teatro, tra applausi, urla e picchiettare dei piedi per terra. Mi era venuto il dubbio che qua si usasse sempre così, ma il secondo balletto non ha avuto lo stesso successo.
Una nota: qui durante gli spettacoli nessuno si muove, neppure per cambiare posizione sulla sedia e nei pochi secondi di pausa tra un brano e il successivo nessuno tossisce, parla o si raschia la gola. NESSUNO!
Visualizzazione post con etichetta Mosca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mosca. Mostra tutti i post
domenica 24 luglio 2011
sabato 23 luglio 2011
Mosca
Mosca! E' enorme e molto trafficata.
Lasciate le valigie in albergo ci siamo subito fiondati alla Piazza Rossa. Le zone più interessanti di Mosca sono tutte concentrate intorno alla Piazza Rossa: San Basilio, il Cremlino, una lunga serie di chiese.
Nonostante la folla, la piazza è un'emozione, sia per la dimensione, sia per quello che rappresenta.
San Basilio è un gigantesco accrocchio di cupole a cipolla variamente colorate, le cipolle di carnevale, ma gli affreschi all'interno sono particolarmente interessanti e anche alcune icone.
Anche qui ci siamo armati di grande pazienza e sotto un sole cocente a 33 gradi, ci siamo messi in fila per entrare al Cremlino. Ci siamo riusciti giusto in tempo per il cambio della guardia a cavallo.
All'interno sono visibili solo le chiese, che sono interessanti, ma alla fine vederne 5 o 6 una dietro l'altra tutte uguali, fa calare un pò l'interesse...
La sera, ultima cena con PREP. Siamo andati un posto modaiolo moscovita, un ristorante Uzbeco in un parco. Pare che qui siano molto di moda i tendoni nei parchi, tipo Bar Bianco. Qua, adagiati su divanetti e circondati da giovani russi che fumavano narghilè, abbiamo sorseggiato il gettonatissimo Mohito (che loro leggono Mahita), ovvero un mohito come quello cubano, ma con aggiunta di mela e cetriolo. non ci crederete ma è buono!
I giovani intorno a noi, mentre mangiavano e fumavano, ascoltavano musica dai loro BlackBerry, sovrapposta a quella del locale, e giocavano ai videogame dell'iPad, con discreto disappunto di PREO perchè il benessere e la globalizzazione gli hanno reso meno interessante il viaggio.
Valeva il viaggio: la sposa adolescente che si faceva fotografare nella Piazza Rossa mentre giocava a golf...
Lasciate le valigie in albergo ci siamo subito fiondati alla Piazza Rossa. Le zone più interessanti di Mosca sono tutte concentrate intorno alla Piazza Rossa: San Basilio, il Cremlino, una lunga serie di chiese.
Nonostante la folla, la piazza è un'emozione, sia per la dimensione, sia per quello che rappresenta.
San Basilio è un gigantesco accrocchio di cupole a cipolla variamente colorate, le cipolle di carnevale, ma gli affreschi all'interno sono particolarmente interessanti e anche alcune icone.
Anche qui ci siamo armati di grande pazienza e sotto un sole cocente a 33 gradi, ci siamo messi in fila per entrare al Cremlino. Ci siamo riusciti giusto in tempo per il cambio della guardia a cavallo.
All'interno sono visibili solo le chiese, che sono interessanti, ma alla fine vederne 5 o 6 una dietro l'altra tutte uguali, fa calare un pò l'interesse...
La sera, ultima cena con PREP. Siamo andati un posto modaiolo moscovita, un ristorante Uzbeco in un parco. Pare che qui siano molto di moda i tendoni nei parchi, tipo Bar Bianco. Qua, adagiati su divanetti e circondati da giovani russi che fumavano narghilè, abbiamo sorseggiato il gettonatissimo Mohito (che loro leggono Mahita), ovvero un mohito come quello cubano, ma con aggiunta di mela e cetriolo. non ci crederete ma è buono!
I giovani intorno a noi, mentre mangiavano e fumavano, ascoltavano musica dai loro BlackBerry, sovrapposta a quella del locale, e giocavano ai videogame dell'iPad, con discreto disappunto di PREO perchè il benessere e la globalizzazione gli hanno reso meno interessante il viaggio.
Valeva il viaggio: la sposa adolescente che si faceva fotografare nella Piazza Rossa mentre giocava a golf...
Etichette:
Mosca,
Pasticcino
oggi sono a:
Mosca, город Москва, Russia
Iscriviti a:
Post (Atom)