Ultimi giorni faticosi. Ho cercato di andare al Palazzo d'Estate, che doveva essere uno dei posti più belli da visitare, ma la giornata è partita male. Mi sono svegliata tardi (dovevo recuperare la sfacchinata della Grande Muraglia) e ho scelto di andarci in metro + barca anzichè in bici per fare prima, considerato che era a 15 km dall'ostello.
Ho faticato a trovare la barca e per prenderla ho dovuto pagare l'ingresso allo zoo, che è una delle cose più contro i miei principi al mondo. Ho attraversato lo zoo di corsa cercando di non vedere neppure un animale e in effetti sono in gabbie talmente piccole e buie che ci sono riuscita. La barca partiva dopo 45 min e richiedeva un cambio barca, per cui tra una cosa e l'altra sono arrivata al Palazzo che erano le 14.
In questi giri ho conosciuto Carine, una ragazza svizzera che girava da sola, per cui abbiamo passato la giornata insieme. Carine stava andando in Tibet con un'amica, quando le hanno rubato soldi, carta di credito, passaporto e macchina fotografica, per cui la sua amica è andata in Tibet da sola e lei è tornata a Pechino per rifare il visto e tornare a casa. Non era felicissima, ma comunque sorrideva, povera. Ci siamo dette che per quanto girando il mondo ci stupiamo quando accadono queste cose, in realtà può succedere a chiunque. In viaggio ci si rilassa e ci si fida, fa parte del divertimento, ma questo apre il fianco ai furbi. Che peccato.
Dal Palazzo d'Estate siamo fuggite in fretta perchè non sopportavamo la ressa, io in particolare. Lasciata Carine, sono andata a vedere lo Stadio Olimpico che invece mi ha dato soddisfazione, ma è piccolo! L'area circostante è invece inutilmente immensa e vuota.
La soddisfazione vera della giornata è stata la cena con Sofia, una quasi cugina, quasi nipote, che sta a Pechino per 6 mesi per preparare una conferenza e parla molto bene il cinese. Siamo uscite 2 cene e un pranzo, mi ha davvero coccolata. La prima sera mi ha portata in un ristorantino molto carino in un hutong, questa sera a mangiare il maiale in agrodolce in quella che lei ha definito una "bettola sotto casa sua" e che io ho trovato fantastica. Mi ha davvero risollevato il morale.
Valeva il viaggio: il giro serale degli hutong in bici con Sofia
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