L'ho fatto davvero: 10 ore di treno posto in piedi.
Io speravo in un corridoio dove sedermi per terra, invece il treno era come i nostri regionali, senza scompartimenti, per cui i posti in piedi erano tra la gente seduta.
Un carro bestiame!
Ovviamente, in piedi o seduti, i cinesi viaggiano con valigioni giganteschi e grandi sacchi di roba da mangiare in treno e non si fanno nessun problema a scavalcarsi l'un l'altro per prendere l'acqua calda per i noodles liofilizzati o per andare a chiacchierare con qualcuno dall'altra parte del vagone.
Dopo circa 1 ora di assestamento in cui ci siamo trovati tutti un angoletto dove appoggiare la schiena o sederci per terra, è iniziata un'altra ora di assestamento in cui le persone sedute si sono strette per far posto a quelli in piedi, per cui ho conquistato 10cm in pizzo a un sedile, eravamo in 5 su 3 posti, ma almeno ero seduta.
Tutto questo con ciotole di acqua bollente che andavano e venivano, gente che mangiava ininterrottamente e i carrelli dei venditori di cibo che passavano in continuazione costringendoci a sederci in braccio uno all'altro per fargli spazio.
Così sono passate le prime 6 ore, nella noia totale perchè non sono riuscita a scambiare una parola né un sorriso con nessuno.
Allo scoccare della 6^ ora un signore seduto qualche fila distante da me si è incuriosito al mio orologio e continuava a fissarlo: allora l'ho passato per farglielo vedere (l'avevo comprato per 10€ a Stoccolma perchè il mio era rotto) e lui ha cominciato a parlarmi in cinese. Gli ho risposto in inglese che sono italiana e non parlo cinese: magia!
La ragazza di fianco a me parlava inglese e ha cominciato a chiacchierare, allora intorno hanno cominciato ad avvicinarsi e a farmi domande chiedendole di tradurre. Nessuno mi aveva parlato fino a quel momento perchè pensavano che fossi russa (Haerbin è meta turistica per i russi).
Finché delle studentesse che parlottavano un pò di inglese mi hanno chiesto se potevo sedermi con loro e raccontare il più possibile dell'Italia, così ho conquistato un posto comodo e le ultime 3 ore sono volate.
Sono arrivata a Pechino con grande pessimismo, aspettandomi di essere accolta da un'orda di persone in una città terribilmente asiatica. Per di più pioveva e io non avevo un albergo.
Invece il primo impatto è stato molto rassicurante. Non c'era troppa gente, la piazza della stazione, ampia e pulita, era molto piacevole, senza brutte facce in giro, con genitori con bambini che andavano e venivano.
Ho seguito l'onda di gente sperando che andassero alla metropolitana e così è stato. Per fortuna i cartelli e le fermate sono anche in inglese o pinyin per cui potevo leggerli.
Mi sono presentata all'ostello dove avevo già un letto per il giorno dopo, confidando che se non avessero avuto posto per la notte mi avrebbero aiutata a trovarne un altro. Invece il posto c'era e l'ostello è molto carino. Sono in camera con una coppia americana che è in giro per l'asia da maggio.
E via, così comincia l'ultima setimana!
Valeva il viaggio: la curiosità delle studentesse sul treno
1 commento:
Mitica la Marterrante !!!!
Ti seguo sempre ....
Vedrai che la Cina sará bella come la Russia
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