Giusto per partire subito in quarta, abbiamo dedicato l'intera giornata all'Hermitage. Che emozione! Per quanto mi fossi informata prima secondo me è al di la' di ogni aspettativa.
Pensavo di andare in un museo enorme, pieno di reperti di ogni genere ma prevalentemente minori, salvo eccezioni e pensavo di selezionare le poche cose di mio interesse per poi dedicarmi alla città. Invece è una tale concentrazione di grandi artisti e grandi opere che lascia senza fiato.
Per evitare la ressa abbiamo iniziato subito dal 3' piano e per errore siamo entrati dalla fine: 4 sale di Picasso da non credere! Credo che a tutti sia capitato di andare a una mostra di Picasso, ma questa, che è all'interno di un museo, è forse la più ricca e di opere di alto livello che abbia mai visto.
Tornati all'inizio del XIX secolo, seguendo l'ordine cronologico degli artisti, abbiamo percorso 2 secoli di grandi opere, guidati dall'audioguida che è stata fondamentale. Io non sono un'appassionata né tantomeno un'esperta, ma mi sono commossa più volte.
Purtroppo non ci sono limiti al numero di visitatori e la gente era davvero troppa. San Pietroburgo è invasa, come Tallin, da truppe di croceristi che passano dritti davanti a qualsiasi opera o monumento, e senza guardare o capire scattano una foto e scappano, impedendo a chi vorrebbe fermarsi un attimo di godersi il momento.
Instancabili, la sera siamo andati al Teatro del balletto di San Pietroburgo a vedere il lago dei cigni. Non era uno spettacolo eccezionale, ma è stato emozionante comunque.
Valeva il viaggio: l'"Eterna primavera" di Rodin. Una piccola scultura in marmo, in cui due amanti emergono a fatica dal blocco rigido blocco di marmo per sciogliersi in un morbidissimo bacio appassionato. Mi è scesa una lacrima
Pensavo di andare in un museo enorme, pieno di reperti di ogni genere ma prevalentemente minori, salvo eccezioni e pensavo di selezionare le poche cose di mio interesse per poi dedicarmi alla città. Invece è una tale concentrazione di grandi artisti e grandi opere che lascia senza fiato.
Per evitare la ressa abbiamo iniziato subito dal 3' piano e per errore siamo entrati dalla fine: 4 sale di Picasso da non credere! Credo che a tutti sia capitato di andare a una mostra di Picasso, ma questa, che è all'interno di un museo, è forse la più ricca e di opere di alto livello che abbia mai visto.
Tornati all'inizio del XIX secolo, seguendo l'ordine cronologico degli artisti, abbiamo percorso 2 secoli di grandi opere, guidati dall'audioguida che è stata fondamentale. Io non sono un'appassionata né tantomeno un'esperta, ma mi sono commossa più volte.
Purtroppo non ci sono limiti al numero di visitatori e la gente era davvero troppa. San Pietroburgo è invasa, come Tallin, da truppe di croceristi che passano dritti davanti a qualsiasi opera o monumento, e senza guardare o capire scattano una foto e scappano, impedendo a chi vorrebbe fermarsi un attimo di godersi il momento.
Instancabili, la sera siamo andati al Teatro del balletto di San Pietroburgo a vedere il lago dei cigni. Non era uno spettacolo eccezionale, ma è stato emozionante comunque.
Valeva il viaggio: l'"Eterna primavera" di Rodin. Una piccola scultura in marmo, in cui due amanti emergono a fatica dal blocco rigido blocco di marmo per sciogliersi in un morbidissimo bacio appassionato. Mi è scesa una lacrima
1 commento:
bella la rubrica "valeva il viaggio"! ti auguro di poterla mantenere tutti i giorni, anche solo mentalmente :-)
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