Innanzi tutto ho comparato il primo biglietto del treno!
Ho scritto in cirillico su un foglietto che cosa volevamo e l'ho mostrato alla cassiera, la quale si è spaventata perché non parlava inglese e mi ha fatto segno che dovevo andare dalla sua collega.
Ho riproposto il mio foglietto alla seconda cassiera che ha capito e ci ha fatto esattamente i biglietti che volevamo! Troppo facile, speriamo di non scoprire di avere un biglietto per Helsinki invece che per Mosca.
Oggi abbiamo provato ad allontanarci dal cuore pulsante della città, giusto per vedere l'effetto che fa.
Stamattina ho torturato Paolo Riccardo Ermanno detto Pasticcino con una camminata con il sole in fronte per vedere dei palazzi che a lui non interessavano e che tutto sommato non erano nulla di speciale. La Vasilevsky Island è un concentrato di edifici storici e musei, belli da vedere ma tutti uguali.
Quindi nel pomeriggio ci siamo spostati sull'isola della fortezza di Pietro e Paolo, pensando di visitare un castello. invece è un gran mausoleo dove sono sepolti tutti gli zar e le zarine.
L'emozione vera è arrivata quando abbiamo scoperto che esistono gli acquabus, dei minitraghetti pubblici, che attraversano la Neva a gran velocità. Ne abbiamo subito approfittato per prenderne uno e vede la città da una nuova prospettiva. I palazzi storici del centro e l'Hermitage, visti dal fiume, sono veramente belli.
Con l'acquabus siamo arrivati a una cattedrale sconsacrata che è una specie di enorme meringa bianca e azzurra, la Smolny Cathedral, che oggi è diventata una music hall. Siamo arrivati alle 18 (qui siamo 2 ore in anticiponrispettonall'Italia) e abbiamo scoperto che alle 19 davano il Requiem di Mozart. Abbiamo chiesto al vecchino all'ingresso se potevamo acquistare biglietti pere il concerto e lui ha cercato di mandarci via in malo modo Niet Conzert! Poiché c'erano le prove in corso, probabilmente ha pensato che volessimo entrare in quel momento. noi testardamente ci siamo piazzati davanti alla cassiera che 5 minuti dopo ci ha venduto 2 biglietti. Questo si che è stato un gran bello spettacolo!
Abbiamo imparato che i russi quando capiscono che sei straniero e non parli russo, ti danno la prima più facile risposta: NO! E si voltano dall'altra parte perché sono imbarazzati dall'impossibilità di capirsi. Devi avere pazienza e provare con il russo successivo, che molto probabilmente sarà divertito dal tuo coraggio di mischiasti a loro e si farà in 4 per aiutarti.
Valeva il viaggio: il Requiem in una cattedrale.
Ho scritto in cirillico su un foglietto che cosa volevamo e l'ho mostrato alla cassiera, la quale si è spaventata perché non parlava inglese e mi ha fatto segno che dovevo andare dalla sua collega.
Ho riproposto il mio foglietto alla seconda cassiera che ha capito e ci ha fatto esattamente i biglietti che volevamo! Troppo facile, speriamo di non scoprire di avere un biglietto per Helsinki invece che per Mosca.
Oggi abbiamo provato ad allontanarci dal cuore pulsante della città, giusto per vedere l'effetto che fa.
Stamattina ho torturato Paolo Riccardo Ermanno detto Pasticcino con una camminata con il sole in fronte per vedere dei palazzi che a lui non interessavano e che tutto sommato non erano nulla di speciale. La Vasilevsky Island è un concentrato di edifici storici e musei, belli da vedere ma tutti uguali.
Quindi nel pomeriggio ci siamo spostati sull'isola della fortezza di Pietro e Paolo, pensando di visitare un castello. invece è un gran mausoleo dove sono sepolti tutti gli zar e le zarine.
L'emozione vera è arrivata quando abbiamo scoperto che esistono gli acquabus, dei minitraghetti pubblici, che attraversano la Neva a gran velocità. Ne abbiamo subito approfittato per prenderne uno e vede la città da una nuova prospettiva. I palazzi storici del centro e l'Hermitage, visti dal fiume, sono veramente belli.
Con l'acquabus siamo arrivati a una cattedrale sconsacrata che è una specie di enorme meringa bianca e azzurra, la Smolny Cathedral, che oggi è diventata una music hall. Siamo arrivati alle 18 (qui siamo 2 ore in anticiponrispettonall'Italia) e abbiamo scoperto che alle 19 davano il Requiem di Mozart. Abbiamo chiesto al vecchino all'ingresso se potevamo acquistare biglietti pere il concerto e lui ha cercato di mandarci via in malo modo Niet Conzert! Poiché c'erano le prove in corso, probabilmente ha pensato che volessimo entrare in quel momento. noi testardamente ci siamo piazzati davanti alla cassiera che 5 minuti dopo ci ha venduto 2 biglietti. Questo si che è stato un gran bello spettacolo!
Abbiamo imparato che i russi quando capiscono che sei straniero e non parli russo, ti danno la prima più facile risposta: NO! E si voltano dall'altra parte perché sono imbarazzati dall'impossibilità di capirsi. Devi avere pazienza e provare con il russo successivo, che molto probabilmente sarà divertito dal tuo coraggio di mischiasti a loro e si farà in 4 per aiutarti.
Valeva il viaggio: il Requiem in una cattedrale.
Nessun commento:
Posta un commento