Ho attraversato gli Urali, 25 ore di treno. Il panorama e' cambiato, le praterie infinite sono state sostituite dalla verdissima taiga, un'alternanza di conifere, betulle e eucaliptus, con paludi laghi e fiumi.
Ho trascorso la prima parte del viaggio con Nina, una simpatica signora che si e' pazientemente messa di impegno per insegnarmi il russo. sembra incredibile ma abbiamo conversato per 6 ore, facendo il gioco dei mimi, disegnando e usando il vocabolario. Ho imparato piu' russo cosi' che nelle precedenti 2 settimane.
Mi ha parlato di Putin, di come stanno i russi e di quali citta' sono piu' belle da visitare. Capivo 1 parola su 10 senza poter rispondere, ma e' stata simpaticissima.
Le foto dei miei viaggi precedenti sull'iPad si stanno rivelando preziose: i russi si entusiasmano e mi chiedono continuamente di vederne ancora.
Dopo che Nina e' scesa dal treno ho trascorso il resto del viaggio leggendo e guardando film, perche' sono salite una grassissima mamma con 2 figlie che non parlavano neppure tra loro, figuriamoci con me!
Tobolsk e' a 10km dalla ferrovia, per cui ho dovuto prendere anche un autobus, ma meritava decisamente la deviazione. Qui e' cambiato tutto: le case della citta' vecchia assomigliano un po' a quelle mongole, ma piu' belle. Sono a meta' tra delle villette monofamiliari e delle baracche, di legno, fatiscenti e spesso malandate, ma sempre decorate, colorate e con un giardino fiorito intorno.
Anche la popolazione e' diversa: le donne sono sempre piu' grasse e con sempre piu' denti d'oro in bocca e gli uomini cominciano ad avere gli occhi a mandorla e ad essere scuri di capelli.
Qua si mangia riso e si beve tea.
Sta diventando pressoche' impossibile trovare bar con WiFi, in realta' e' quasi impossibile trovare bar. Quindi scrivo da un internet point, con le difficolta' legate alla tastiera mista cirillico/inglese.
Valeva il viaggio: il figlio di Nina! E' venuto a prenderla al treno e lei me lo ha voluto assolutamente presentare: un adone! :-)
Ho trascorso la prima parte del viaggio con Nina, una simpatica signora che si e' pazientemente messa di impegno per insegnarmi il russo. sembra incredibile ma abbiamo conversato per 6 ore, facendo il gioco dei mimi, disegnando e usando il vocabolario. Ho imparato piu' russo cosi' che nelle precedenti 2 settimane.
Mi ha parlato di Putin, di come stanno i russi e di quali citta' sono piu' belle da visitare. Capivo 1 parola su 10 senza poter rispondere, ma e' stata simpaticissima.
Le foto dei miei viaggi precedenti sull'iPad si stanno rivelando preziose: i russi si entusiasmano e mi chiedono continuamente di vederne ancora.
Dopo che Nina e' scesa dal treno ho trascorso il resto del viaggio leggendo e guardando film, perche' sono salite una grassissima mamma con 2 figlie che non parlavano neppure tra loro, figuriamoci con me!
Tobolsk e' a 10km dalla ferrovia, per cui ho dovuto prendere anche un autobus, ma meritava decisamente la deviazione. Qui e' cambiato tutto: le case della citta' vecchia assomigliano un po' a quelle mongole, ma piu' belle. Sono a meta' tra delle villette monofamiliari e delle baracche, di legno, fatiscenti e spesso malandate, ma sempre decorate, colorate e con un giardino fiorito intorno.
Anche la popolazione e' diversa: le donne sono sempre piu' grasse e con sempre piu' denti d'oro in bocca e gli uomini cominciano ad avere gli occhi a mandorla e ad essere scuri di capelli.
Qua si mangia riso e si beve tea.
Sta diventando pressoche' impossibile trovare bar con WiFi, in realta' e' quasi impossibile trovare bar. Quindi scrivo da un internet point, con le difficolta' legate alla tastiera mista cirillico/inglese.
Valeva il viaggio: il figlio di Nina! E' venuto a prenderla al treno e lei me lo ha voluto assolutamente presentare: un adone! :-)
2 commenti:
Ciao Martina, vedo che il tuo viaggio presegue come da tue intenzioni e che mi sono perso la parte migliore (ma questo già lo sapevo) ! Belle le tue foto, in effetti Suzdal e Kazan mi sarebbero piaciute; sembrano inoltre ovviamente meno affollate di San Pietroburgo, sono anche meno calde? Com'è la temperatura che stai trovando? E la luce, il sole quando tramonta? Stai trovando i depositi bagagli nelle stazioni, dove mollare la tua, ora meno pesante, valigia? Un abbraccio,
Paolo
Ciao! Caldo caldissimo, sempre, anzi di più! Ho avuto un giorno di tregua a Tobolsk, a 15 gradi, ma è stata una breve illusione. Ora sono di nuov a 34.
Ora sono organizzata bene: viaggio di notte, la mattina arrivo, lascio la valigia al deposito, che c'è sempre e visito la città, la sera riparto per la notte e via così. Ti sei perso la terza classe, mi sarei divertita a vederti lì! Appena riesco ti carico una foto così capisci.
Il sole a mezzanotte me lo sono lasciato alle spalle, ora fa buio verso le 22, anche se cambio fuso ogni notte, per cui non capisco piu nulla e vivo con un mio orario personale, non so mai a che ora mangiare o dormire...
Posta un commento