sabato 19 agosto 2017

Finalmente i templi


5 ore di viaggio in bus con una sola sosta all'"autogrill" per fare pipì. L'autogrill consiste in una tettoia sotto la quale ci si può sedere e dove si può comprare cibo cotto in strada (spiedini di carne o ravioloni cotti a vapore). Appena si scende si viene circondati da donnine che offrono cibo: oggi la scelta era tra passerotti fritti, blatte arrosto, pannocchie a vapore e canne di bambù calde dal contenuto ignoto. abbiamo osato pannocchia e canna di bambù, fidandoci delle donnine.  La canna conteneva riso, cocco, zucchero e fagioli neri, tutto stufato dentro la canna. bionissimo! quando hanno visto che non siamo morti, anche gli altri backpackers ci hanno imitati.
Siamo quindi finalmente arrivati a Siem Reap, la base per visitare la zona di Angkor.
Questa è un'altra Cambolgia. Città turistica moderna, tutta albergoni e ristoranti, con strisce pedonali, semafori e negozi. Strutturata per i turisti che qui vengono a milioni tutto l'anno, è una città ricca e in crescita. la Rimini della Cambogia, ma con un'offerta storico-culturale impareggiabile.
Abbiamo avuto il tempo di visitare i primi due templi, domani iniziamo i due giorni di marcia forzata per visitare i più importanti. Per vederli tutti servirebbe almeno una settimana. Noi abbiamo scelto di alloggiare in una casa privata fuori dal centro, per cui in serata abbiamo percorso i 3km che ci separavano dalla movida per andare a cena e vedere altri come noi. Milioni come noi, in realtà: tutti ammassati in un dedalo di viuzze tutte luci, musica UnzUnz, ristoranti, massaggi e tatuaggi. Una bolgia, ma sana e divertente.

Valeva il viaggio: il primo tempio, perchè no  si scorda mai. Per noi è stato il Banteay Kdey, seguito dal tramonto dalla cima del Pre Rup. Il primo ricco di fascino con misteriosi labirinti di pietra decorati da immagini di danzatrici scoloite nella pietra, alberi che cercano di impossessarsi delle pietre con le loro radici, impedendoci di entrare, una dolcissia monaca che tiene vivo il sito. Il tramonto non c'è stato: era nuvolo...

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