Due giorni e mezzo di templi. Sole-tuktuk-tempio-pioggia-tuktuk-tempio-piedi-tempio-scale-sole-scale-sole-pioggia-tempio-tempio-albergo-letto.
L'area è veramente incredibile. È stata la capitale di un impero per diversi secoli dal 900 al 1200. Sapendo che molti sono nuovamente attivi ci aspettavamo qualcosa di più spirituale. Invece sono dei meravigliosi monumenti, patrimonio dell'umanità dell'Unesco e patrimonio delle masse di turisti da tutto il mondo.
La bellezza dei luoghi ti fa dimenticare la ressa. Io mi sono appassionata di più ad alcuni tempi minori: Bantey Srei in particolare, perchè ogni cm delle mura del tempio è inciso con affascinanti piccolissimi bassorilievi e Kbal Speam il fiume dei linga (simbolo fallico innestato in una yuma, simbolo femminile): l'acqua della procreazione scorre dal linga alla yuma e va a irrigare i campi di riso rendendoli fertili. Il fiume scorre su pietre levigate per millenni che sono state tutte incise e lavorate con immagini sacre e centinaia e centinaia di linga.
Angkor Wat invece è enorme, ma mi ha impressionata meno, forse perchè lo abbiamo lasciato tra gli ultimi.
Pra Thom è stato l'ultimo ed è quello dell'immaginario collettivo: potenti alberi alti decine di metri si sono impossessati del tempio e lo hanno invaso e distrutto. Le radici sembrano muscolosi tentacoli che stritolano le pietre. Tutti i templi sono stati ritrovati così, inghiottiti dalla giungla, gli altri sono stati ripuliti, mentre Pra Thom è stato liberato dalle piante, ma gli alberi più grandi sono stati salvati.

3 commenti:
Hanno conservato le radici di quella religiosità o hanno modificato tutto con i kmer rossi?
I giochi di prestigio me li faccio spiegare da mio nipote☺☺
ma si che l'hanno conservata! non tanto qua a Siem Reap, ma in campagna di più
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