giovedì 28 luglio 2011

I Tatari

Dopo una nottata in treno durissima, perchè nella mia carrozza si è rotta l'aria condizionata, sono arrivata, alle 6 del mattino, a Kazan.
È davvero interessante. Se nel periodo sovietico non avessero raso al suolo quasi tutto quello che c'era di bello, la Russia avrebbe avuto davvero delle città spettacolari, da fare invidia alle migliori di Europa.
Kazan è una di quelle dove il centro storico si è salvato, con palazzi bellissimi che sono stati restaurati e con il Cremlino che è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco.
Kazan è la capitale della Repubblica di Tatarstan, che è musulmana. Qua la popolazione è metà musulmana e metà ortodossa, il che ha creato uno strano miscuglio di chiese e moschee.
La via principale è pedonale e da un lato sono rimasti gli orridi edifici sovietici, mentre di fronte ci sono ancora i coloratissimi edifici storici. Lungo tutta la via, i vecchi altoparlanti del regime, trasmettono ininterrottamente la musica della radio locale, molto piacevole.
Turisti qua pochi e solo russi.

Valeva il viaggio:la moschea nel Cremlino di Kazan.
Al centro del Cremlino nel 2005 è stata ricostruita una favolosa moschea, che era stata distrutta nel 1500 da Ivan il Terribile. È recente, ma spettacolare. È consentito l'ingresso ai turisti, che hanno accesso a una balconata a parte. All'esterno delle vecchine vestono le donne da capo a piedi: velo, gonna lunga e anche per gli uomini copriscarpe, ma ne vale assolutamente la pena. Ha lo stesso stile delle chiese, ma ovviamente senza iconostasi. Ha comunque cupole azzurre e decorazioni d'oro e l'interno riprende un pò il barocco delle chiese, ma modernizzato.

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