mercoledì 16 agosto 2017

Acqua



Oggi siamo usciti dalla Cambolgia per entrare in Cambogia.
3 h di bus per percorrere 90km ed arrivare a Kompong Chhnang, tranquilla cittadina fluviale.
Qua tutto è governato dall'acqua. È una forma diversa di natura dominante, non è esplosiva e prepotente come quella argentina, ma quieta e riflessiva. il fiume scorre e si allarga di diversi chilometri nella stagione delle piogge (questa), per cui le case sono tutte su altissime palafitte.
gli abitanti si sono inevitabilmente arresi alla natura e hanno costruito due giganteschi villaggi galleggianti. 2 ore di barca per visitarli tutti. Accompagnati da Maey (chissà come si scrive?) che conduceva la sua canoa come i gondolieri a venezia, li abbiamo visitati entrambi e siamo stati ospitati dalla famiglia di Maey, che vive lì. Le case sono baracche appoggiate su zattere di bambù, un unico locale dove gli abitanti dormono nelle amache e trascorrono le giornate guardando TV a schermo piatto alimentate a batteria e circondate da altarini di budda. Ma nel villaggio ci sono anche i negozi, due scuole e alcuni artigiani. quando l'acqua aumenta i villaggi interi si spostano di qualche chilometro. quando una zattera è circondata da una bassa rete significa che c'è un bimbo piccolo che non deve cadere in acqua. Hanno cani, gatti, canarini e piantine in veranda. Incredibile.

Valeva il viaggio: ovviamente la visita ai villaggi galleggianti. Ma anche il relax pomeridiano su un'amaca nel giardino dell'albergo, mentre il monsone faceva il suo dovere.

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