venerdì 25 agosto 2017

abbiamo voluto la giungla?


e adesso ce la godiamo.
Dopo una notte passata a controllare se i topi che facevano rumore erano in camera o sul tetto, siamo partiti presto: 1 ora di moto, 1 ora di barca sul fiume Sesan e 3 ore di cammino.
La camminata nella giungla all'andata è stata picevole, non emozionante. Fattorie, risaie, boschi di bambù e poi vegetazione fitta fitta che per passare la nostra guida apriva la atrada con l'accetta.
Eravamo accompagnati da due guide, una khmer che parla inglese e una tampuon che sapeva orientarsi nella giungla e ci poteva far attraversare i villaggi delle minoranze locali.
Nella giungla non c'è distinzione tra una pianta e l'altra, ogni albero è coperto da rampicanti, parassiti, liane, radici e altre piante. Abbiamo fatto un tratto con la pioggia, ma quasi non ce ne siamo accorti perchè le piante ci proteggevano.
Al primo guado di un torrente ci siamo tolti scarpe e calze e arrotolati i pantaloni.
Al secondo guado siamo passati su dei legni e io sono sprofondata nel fango, che mi ha risucchiato una scarpa.
Dal terzo guado in poi, ne avremo fatti una decina, siamo entrati in acqua con calze, scarpe e pantaloni lunghi, l'acqua sopra alle ginocchia, felici di ripulirci un pò.
Le guide avevano le ciabatte di gomma e inizialmente li abbiamo guardati con ammirazione. Poi loro hanno cominciato a scivolare nel fango e a finire nel torrente con tanto di zaino e noi siamo stati molto compiaciuti delle nostre scarpe.
La camminata è stata ampiamente ripagata dalla nostra deatinazione finale: una meravigliosa cascata con pozze d'acqua dove fare il bagno.
Nella stagione secca è destinazione di diverai gruppi di turisti, ma questa volta c'eravamo solo noi.
Ci siamo sentiti Mowgli nella giungla, immersi nell'acqua smeraldo circondati da pareti di roccia a strapiombo e alberi.
Alle 17 abbiamo cenato. La guida tampuon ha preparato dei bicchierini da liquore con un bambù piccolo, con i quali abbiamo brindato bevendo un distillato di riso.
Il bambù più grande e stato usato come pentola per stufare carne e verdura sul fuoco a legna.
Alle 18 era buio e le guide sono andate a dormire, noi abbiamo retto fino alle 19.
Abbiamo dormito in amache appese a una struttura di bambù che le guide hanno coperto con un telo di plastica per proteggerci dalla pioggia.
Noi avevamo due amache con zanzariera: è stato come dormire in un bozzolo. Il fragore della cascata copriva qualsiasi altro rumore sospetto.
Ha piovuto tutta notte, come ogni notte, ma la mattina ha smesso.
Bambù medio per fare le tazze del tè e riso con carne per colazione.

Valeva il viaggio: il bagno nella cascata!

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