mercoledì 30 dicembre 2015

Buenos Aires, città da vivere

Grande, caotica, molto viva e ricca di contrasti.
Impossibile cercare monumenti o tracce di storia. È noto che per noi europei questi paesi non hanno storia. C'è poco "da vedere", c'è molto da girare per quartieri. Ogni quartiere è un mondo a sè: quello coloniale, quello portuale, quello degli affari, quello povero e pericoloso. Le distanze sono enormi, per attraversare la città possono volerci ore. Ad ogni angolo materassi fanno da casa a ragazzini soli, vestiti di stracci ma con il telefonino.
Evita è ancora un'istituzione, si va a vedere il balcone della Casa Rosada, dal quale si affacciava, e si visita la sua tomba, l'unica coperta di fiori in tutto il cimitero monumentale.
Per il resto: tango e carne.

Valeva il viaggio: i tangueros



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