Tragitto in metropolitana alle 11 di domenica mattina, da Richmond a Dowtown: per la prima volta abbiamo visto la metropolitana piena... eravamo gli unici europei e bianchi. Tutta tutta la metropolitana era affollata di cinesi parlanti cinese. Non a caso Vancouver è anche detta Honkcouver!
Ma a Downtown i cinesi spariscono o quasi: ai concerti in piazza sparpagliati per la città nelle tranquille domeniche di settembre partecipano solo i bianchi. La divisa è: tatuaggi coloratissimi in tutto il corpo, capelli di ogni colore eccetto il loro, calzoncini corti a coprire a malapena la chiappa ma a scoprire molto bene l'abbondante cellulite, birra avvolta in un sacchetto di carta, cannabis canadese e cane stile ringhio. Un miscuglio di brutture e libertà assolutamente affascinante. Non si capisce se qua si sentono liberi di esprimersi come meglio credono, senza timore dei giudizi altrui, o se tendono a trasformarsi e mascherarsi, quindi a nascondersi.
Valeva il viaggio: le strade pedonali con feste rionali, affollate di veri canadesi.
1 commento:
tutti i vancouveriani originali erano a black rock city!
Posta un commento