Seconda giornata in bicicletta. Oggi mi sono allontanata dal centro per evitare la ressa del weekend.
Mercatino dell'antiquariato di Panjiayuan prima e tempio del cielo poi. Il mercato è enorme, ricchissimo e interessantissimo. Probabilmente di veramente antico c'è poco, ma è molto cinese e affascinante. Mobili, libri, cocci, statue, stampe, gioielli, pietre, sete, abiti, borse, di tutto di più.
Il tempio è un posto unico e non solo perchè è un tempio.
Primo perchè è un aggregato di simboli dell'occulto che fa impressione, dalla continua ripetizione del numero 9 (compare migliaia di volte in varie forme), alla presenza di simboli dell'occulto ovunque, perfino nella forma del tronco degli alberi secolari, all'alternanza di cerchi e quadrati in perfetta simmetria.
Secondo perchè i diversi edifici sono stati costruiti con un'acustica particolare, per cui se sussurri contro un muro circolare di 60m di diametro, dalla parte opposta ti sentono perfettamente. Ci sono 3 pietre affincate: se batti le mani sulla prima torna indietro l'eco una volta, se batti le mani sulla seconda l'eco torna 2 volte e sulla terza 3. Se sali al centro del tempio del cielo e parli, senti la tua voce come da un megafono, come fosse l'eco di se stessa e vieni sentito a 360 gradi allo stesso modo (dava una parvenza divina alla voce dell'imperatore).
Terzo motivo di eccezionalità di questo posto è la frequentazione del parco. La mattina i pechinesi vanno lì a fare gli esercizi di thai chi e il pomeriggio si riuniscono a centinaia a giocare a carte o a ballare il liscio o a cantare. Chi vuole si aggrega e canta in coro con gli altri, in cerchio, uomini a destra donne a sinistra, una fisarmonica e uno che si presta a dirigere.
Voltato l'angolo c'era una signora che suonava la fisarmonica sotto una tettoia che dava un'ottima acustica, con la fila di uomini con una borsa a tracolla contente gli spartiti che aspettavano il loro turno per cantare, poi si confrontavano e si correggevano a vicenda.
Valeva il viaggio: mi sono fermata ad ascoltare uno dei cori nel parco. Cantavano vecchietti in carrozzella, signore che intanto lavoravano all'uncinetto e giovani di ogni tipo. E cantano benissimo! Sono rimasta a sentirli una mezzora, era un vero concerto. Ma sono solo io che mi commuovo quando sento cantare i cori o è normale? Mi sono messa gli occhiali da sole perchè avevo la lacrima che scendeva. Loro invece si divertivano e cantavano sorridendo beati. Li ho registrati con il telefono.
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